Lascia che la danza ti trovi.
Dal 7 al 10 maggio 2026, Caprarola tornerà a trasformarsi in una grande pista da ballo sotto le stelle. Solo musica, incontri e passi che si intrecciano nel tempo.
Caprarola balla si prepara alla sua seconda edizione!
Le iscrizioni apriranno più avanti.
Nel frattempo, chi lo desidera può iniziare a organizzarsi:
segnare le date, fare spazio,
lasciare che l’idea di arrivare a Caprarola
cominci piano a fare il suo lavoro.
IL PRIMO FESTIVAL BALFOLK DELLA TUSCIA
La danza è il primo linguaggio che l’umanità ha conosciuto.
Prima delle parole, prima dei confini, prima ancora della storia scritta,
c’è stato il movimento. Un passo verso l’altro, una musica che unisce,
una piazza che si trasforma in un cerchio di corpi e respiro comune.
Caprarola Balla nasce per riportare la danza nel suo spazio più autentico: fra la gente, sotto le stelle, nelle piazze che per secoli hanno accolto storie e incontri.
Perché la danza non è solo memoria, ma presente assoluto.
Non si guarda, si vive.
Dal 7 al 10 maggio 2026, Caprarola diventa il luogo di una nuova tradizione.
Un festival aperto a tutti, dove ogni sera la musica riempirà le piazze,
ogni giorno sarà un’occasione per imparare,
ogni strada sarà un invito a ballare.
Concerti a ballo, stage gratuiti, danze spontanee fino a notte fonda.
Un festival che nasce dal desiderio di trasformare un compleanno in un dono,
e di regalare alla comunità un nuovo modo di incontrarsi.
Caprarola è pronta. E tu?
Lascia che la danza ti trovi.
Dove si balla, si mangia
I luoghi del festival
Caprarola Balla si svolge nel cuore di Caprarola (VT), un borgo rinascimentale immerso nella Tuscia, noto per la sua storia, la sua architettura e i suoi paesaggi mozzafiato. Durante il festival, le sue piazze, i suoi giardini e alcuni degli spazi più suggestivi si trasformano in scenari di musica e danza. I concerti a ballo e le danze spontanee animano le strade, mentre gli stage si svolgono in luoghi storici e all’aperto, permettendo a tutti di vivere un’ esperienza immersiva tra cultura, tradizione e natura. Alle Scuderie del Palazzo Farnese, nel cuore del festival, troverai cene preparati dalla Pro Loco, pensati per far conoscere i sapori della Tuscia. Menù semplici, gesti buoni, sapori di casa.
Caprarola Balla doveva essere una stella cadente: di quelle che passano una volta sola e lasciano una scia luminosa nella memoria. Forse una cometa, di quelle che segnano i tempi e poi scompaiono, portatrici di una piccola epifania, della manifestazione di qualcosa che riconosciamo come nostro e che, senza saperlo, stavamo aspettando.
Poi ci si è accorti che quella luce non si era spenta. Era rimasta sospesa, discreta, come se chiedesse un altro tempo. E abbiamo scelto di ascoltarla.
Chi c’era lo sa: sa cosa significa arrivare in un luogo senza aspettative precise e scoprire, quasi subito, di farne parte, ballare in una piazza che per qualche ora diventa casa, incontrare sconosciuti che dopo un passo non lo sono più, tornare a casa con l’impressione di aver vissuto qualcosa di speciale. Chi non c’era forse lo sente: quella curiosità lieve, quell’idea che da qualche parte, per qualche giorno, esista uno spazio diverso, più lento, più umano.
Caprarola Balla nasce dal desiderio di creare questo spazio. Un Festival sì, ma soprattutto una epifania. Tra ballerini e paese, tra corpi e vicoli, tra note che arrivano da lontano e un luogo che le accoglie a braccia aperte.
Dal 7 al 10 maggio, Caprarola tornerà a ballare. Chi vorrà, saprà dove trovarla
